Author: michiamomarysia

Chiacchiero molto. Lo faccio scrivendo, così nessuno può interrompermi. Oggi mi alleno, e tu?

Alessandro Di Battista ci dice che Boko Haram è colpa nostra

Se volete ascoltate tutto il video, altrimenti Vi rimandiamo al minuto 4:26.

Questioni dolorose per molte persone, trattate con superficialità e toni giustificatori che non hanno ragione di esistere.

Perché nessun odio verso l’Occidente giustifica l’immensa ferita di quelle famiglie che si sono viste privare delle loro figlie.

Noi siamo vicine alle vittime e ai loro cari.

#Bringbackourgirls

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LEADER DI UNA CELLULA DI BOKO HARAM ARRESTATO

26dd8-imageCome risulta da numerose agenzie, sembrerebbe che uno dei leader di Boko Haram sia stato arrestato dopo l’esplosione di una bomba nel mercato di Maiduguri. L’esplosione avrebbe provocato almeno quindici morti, ma le notizie risultano ancora imprecise e frammentarie.

Non conosciamo ancora il nome dell’arrestato, né abbiamo notizie precise a questo riguardo, tranne che si tratterebbe di un uomo d’affari che si occupa di commercio e che ha partecipato all’organizzazione del rapimento delle 200 ragazze questo Aprile.

Vi terremo aggiornati non appena ci saranno informazioni più approfondite. Per il momento sembra che oltre al sospettato leader della cellula di Boko Haram, siano state arrestate anche delle donne membri di Boko Haram.

 

#Bringbackourgirls

 

Nuove trattative. Verso il rilascio?

f86c2-immagineAl Jazeera riporta che l’ex presidente Nigeriano Olusegun Obasanjo si è incontrato con esponenti dei Boko Haram per trattare il rilascio delle studentesse, scomparse ormai più di un mese fa. Tuttavia, non è chiaro se abbia avuto un mandato ufficiale per condurre la trattativa, anche perchè non è in ottimi rapporti con il Presidente Goodluck. Il suo scopo è di liberare le ragazze senza far ricorso alla forza, facendo lo scambio ragazze-prigionieri che hanno richiesto i fondamentalisti islamici. Inoltre Air Chief Marshal Alex Badeh, il capo dello staff della Difesa, ha dichiarato che sono riusciti a localizzare le ragazze, ma gli Stati Uniti non hanno informazioni indipendenti e sono sospettosi sulla veridicità di queste affermazioni. La Casa Bianca sta cercando di localizzarle utilizzando droni e aerei spia, oltre il contingente di militari già mandato sul posto. Il Camerun ha dislocato circa 3000 uomini per sorvegliare i confini con la Nigeria.